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Melodramma in tre atti. Musica di Giuseppe Verdi.
Libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853

Cantanti AsLiCo

Direttore
Jacopo Brusa

Regia
Roberto Catalano

Scene Emanuele Sinisi
Costumi Ilaria Ariemme

Orchestra 1813

Produzione AsLiCo

Nuovo allestimento

Ormai alla tredicesima edizione, Pocket opera, inaugurato nel 2006 con il sostegno del Circuito Lirico Lombardo e della Regione Lombardia, propone per il 2018 il celebre titolo del grande repertorio lirico che porta in scena la tragica vicenda d’amore di Violetta e Alfredo.

In scena cantanti selezionati e preparati dall’AsLiCo, che con entusiasmo affrontano la tournée in compagnia dell’Orchestra 1813, invadendo i palcoscenici dei piccoli teatri storici della Lombardia, perché il pubblico possa rivivere la grande lirica in edizione tascabile.

RECITE
13 gennaio, Vighizzolo di Cantù
Teatro Fumagalli (ore 20.30)

27 gennaio, Nichelino
Teatro Superga (ore 21.00)

17 marzo, Stradella
Teatro Sociale (ore 20.30)

23 marzo, Magenta
Teatro Lirico (ore 20.30)

21 aprile, Chiasso
CineTeatro (ore 20.30)

 

NOTE DI REGIA

 

Se siete stato innamorato, veramente innamorato,
avete dovuto sentire il bisogno di isolare dal mondo
l’essere nel quale avreste voluto riversare la vostra intera vita.
Sembra che, per quanto possa essere indifferente a ciò che la circonda,
la donna amata perda profumo e unità al contatto con gli uomini e con le cose.

Alexandre Dumas, La signora delle camelie

 

Questa storia ha inizio con una porta che si apre. A entrare è la luce. C’è una donna sola. Intorno a lei uno spazio espositivo.
Sotto la luce appena entrata, si delineano a poco a poco i contorni delle foto in mostra.
Dal buio vanno emergendo lentamente sorrisi, occhi e labbra socchiuse.
Sono dettagli di un volto. Il volto è quello Violetta.
Ad essere esposta, in questa mostra personale, è una donna che si è fatta a pezzi.
Davanti alla grande parete dove le foto sono appese, ci sono uomini e donne che osservano.
Violetta si muove leggera tra la folla, del tutto consapevole di dispensare sorrisi a chi tra poco si ciberà di lei. I clienti toccano il materiale fotografico a disposizione, lo commentano, disquisiscono sulla luce e sulla bellezza di colei che in quegli scatti è ritratta. La porta intanto resta aperta, e Alfredo è già entrato. Da questo momento tutto può essere diverso da come è sempre stato.
Gli acquirenti si impossessano delle foto strappandole alla parete su cui erano appese un attimo prima. Violetta accusa il colpo destando l’attenzione di tutti.
È successo un’altra volta.
Le mani degli altri, divenute proprietarie dei frammenti di vita di quella donna, stringono forte i primi pezzi di qualcosa che, forse, si spera un giorno di potere possedere per intero. Ogni mostra ne è l’occasione. Ci si porta via quanto più possibile.
E Violetta si spacca un’altra volta, lasciandosi andare verso occhi e case sconosciuti, dove gli uomini brameranno osservarla, aggiungendo, da collezionisti ossessionati, un pezzo alla volta a quel volto scomposto e incompleto.
Ma Alfredo è entrato, e dopo averlo fatto tutto è diverso. La porta si chiude e lo spazio espositivo si spegne.
Violetta si lascia amare di un amore sempre sognato, in un luogo lontano, dove nessuno potrà più divorarla.
Ma il destino ineluttabile attraversa le nuove stanze, e Violetta sceglie di sacrificarsi per l’unico uomo che abbia mai amato e da cui abbia mai ricevuto amore.
E allora comincia, alla fine di una vita che corre e fa la guerra al tempo, la battaglia di una donna che lotta per ritrovarsi, un frammento alla volta, per ricomporre l’immagine perduta, e restituirla al mondo, cercando un’espiazione.
La luce che passa dalla porta illumina ancora una volta la fotografia di un volto. Nessun frammento sparso.
Violetta ci sorride.

 

Roberto Catalano

 


JACOPO BRUSA Direttore
Nasce nel 1985 a Pavia e inizia all'età di sette anni gli studi musicali presso l'Istituto musicale 'F. Vittadini' della sua città, frequentando il corso di clavicembalo con Laila Mancino. Si trasferisce poi al Conservatorio 'G. Verdi' di Milano dove, nel 2005, si laurea in organo e composizione organistica sotto la guida di Ivana Valotti, perfezionandosi successivamente con Marcello Girotto presso il Conservatorio 'G. Tartini' di Trieste. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio dell'organo e del clavicembalo frequentando corsi di perfezionamento tenuti da Edoardo Bellotti, Christoph Bossert, Hans Davidsson, William Porter, Michael Radulescu e Pieter van Dijk. Nel frattempo ha iniziato lo studio della direzione d'orchestra, partecipando al Wiener Musikseminar di Vienna, all'Accademia Chigiana di Siena sotto la guida di Gianluigi Gelmetti, al Summer Program del Bard College (USA) e alla Bottega Peter Maag con Donato Renzetti; ha conseguito il diploma presso il Conservatorio 'G. Tartini' di Trieste con Antonino Fogliani. È stato direttore dell'ensemble vocale TOCH di Amsterdam e del coro Città di Milano, con il quale ha debuttato nel 2008 dirigendo il Requiem di Fauré e il Gloria di Vivaldi, ed è cofondatore dell'Orchestra giovanile 'San Giusto' di Trieste, con la quale svolge un'ampia attività concertistica, sia in formazione cameristica che sinfonica. In ambito solistico, ha partecipato a una serie di concerti con I Pomeriggi Musicali di Milano e a numerose rassegne in Italia, Germania, Olanda, Danimarca e Polonia, oltre ad essere risultato vincitore di concorsi internazionali, quali il primo premio al Concorso internazionale di interpretazione organistica di Fano Adriano. Come direttore d'orchestra, ha collaborato con il Teatro Lirico 'G. Verdi' di Trieste, per il quale ha diretto Sogno d'un valzer di Oscar Straus con l'orchestra e il coro del teatro e La serva padrona presso il Teatro Fraschini di Pavia con l'orchestra Virtuosi Brunenses di Brno. Tra gli impegni recenti e futuri, spiccano la presenza nella stagione sinfonica del Teatro Municipale di Piacenza, La Cenerentola per il Piccolo Festival FVG e L'inganno felice per il Teatro Fraschini. Collabora infine come assistente e direttore musicale di palcoscenico presso vari teatri ed enti lirici italiani ed esteri (Piacenza, teatri di OperaLombardia, Ravenna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Messina, Bad Wildbad).


Roberto Catalano Regista
Nasce a Palermo nel 1985. Nel 1999 entra a far parte dei Piccoli danzatori del Teatro Massimo di Palermo e da allora, attraverso varie esperienze da danzatore e da mimo, prende parte alle produzioni del teatro stesso. Dal 2002 comincia a muovere i primi passi nel campo della regia, scrivendo e dirigendo i suoi spettacoli, tra i quali Ad occhi chiusi, Noel, Il paradiso di pietra e La quarta notte. Prosegue la sua attività teatrale affiancando registi come Daniele Abbado e Francesco Micheli in qualità di assistente alla regia presso il Teatro Massimo di Palermo e Petruzzelli di Bari. Nel 2011 diventa assistente di Andrea Cigni, con il quale lavora a diverse produzioni, tra le quali Tosca e Madama Butterfly (2011, Teatro Politeama, Palermo) Norma (2011, Teatro Verdi, Sassari) ed Ernani (2012, Teatro Ponchielli, Cremona). Nel 2012 firma la regia del Pollicino di Hans Werner Henze al Teatro al Massimo di Palermo, dove torna nel 2013 come assistente alla regia di Nabucco (regia di Saverio Marconi) e Il barbiere di Siviglia (regia di Francesco Micheli). Ancora nel 2013 è assistente alla regia de Il cappello di paglia di Firenze con la regia di Andrea Cigni (Wexford Festival Opera e Maggio Musicale Fiorentino). Nel 2014 in Francia è assistente alla regia di Andrea Cigni per Don Pasquale ed è vincitore del concorso di regia indetto da 'Orizzonti d'Arte', curando l'allestimento del dittico Pierrot Lunaire e Gianni Schicchi, andati in scena a Chiusi in occasione del Festival Orizzonti. Nel 2016 firma regia e adattamento de La bohème. Storia di una scelta per il progetto AsLiCo Opera It; ha inoltre diretto un nuovo allestimento de L'elisir d'amore a Beirut, in occasione della terza edizione di Opera Studio, e de Il barbiere di Siviglia all'Auditorium Paganini di Parma. Nel 2017 firma la regia di Madama Butterfly Pocket Opera. Lo scorso aprile a Beirut ha curato la regia de Il barbiere di Siviglia per la stagione filarmonica del Libano. A giugno ha debuttato al Festival Monteverdi con la regia del dittico Il ballo delle ingrate e Il combattimento di Tancredi e Clorinda. Tra gli impegni più recenti, la regia del dittico Che originali! e Pigmalione per la stagione 2017 della Fondazione Donizetti di Bergamo.